ABsomething: come l'ho fatto.

 

Introduzione
Da un po' di tempo avevo il desiderio di costrure una moto personalizzata sui miei gusti. Fino ad ora (primavera 2007) non avevo mai avuto il tempo di realizzare questo desiderio ma finalmente il momento è giunto. Anzitutto ci voleva una idea, qualcosa da cui partire e l'idea l'ho avuta quando mi son reso conto che la mia amata R80G/S Paris Dakar non era più possibile lasciarla parcheggiata in giro. Questo modello ha raggiunto infatti quotazioni, sul mercato dei collezionisti, tali da renderla appetibile per i ladri. Dunque l'idea è stata: perchè non realizzarne una versione più moderna? Un qualcosa che rendesse omaggio alla progenitrice senza snaturarne lo spirito, conservandone la versatilità e le capacità di grande viaggiatrice.

La base
Occorreva trovare una base da cui partire e l'ho identificata in una BMW R1100GS. Trovarne una usata in buono stato non è stato difficile, alla fine presso un concessionario ne ho trovata una del 1997, giallo Kalahari, con un solo proprietario alle spalle e 34.000km all'attivo verificati.

I Componenti

Son passato quindi a cercare sul mercato aftermarket tutta la comonentistica necessaria per apportare alla "base" le modifiche che volevo. La gran parte dei componenti li ho reperiti sul catalogo Touratech ( www.touratech.it ), altri su eBay, altri ancora nel mercatino di QdE.

Alla fine dello shopping la lista comprendeva:

- Kit carenatura Desierto
- Rinforzi telaio e battuta di sterzo
- Prolunga portapacchi
- Frecce della BMW F650
- Sella in un unico pezzo Kahedo
- Struttura attacchi borse della Hepco & Becker

- Filtro aria K & N

- Ammortizzatori anteriore e posteriore Ohlins

- Tubi freno in treccia metallica

Al lavoro!

Con tutto il materiale in mano era l'ora di passare all'azione. Con l'aiuto del mio caro amico Max "Bradipone" ho iniziato un paziente lavoro di smontaggio della moto, provvedendo a catalogare tutti i pezzi smontati ed a segnare i cavi dell' impianto elettrico.

Abbiamo iniziato dal cruscotto e dal gruppo ottico anteriore:

Il lavoro è proceduto abbastanza speditamente finchè ci siamo trovati davanti la moto ridotta al solo scheletro.

L' attesa

Giunti a questo punto abbiamo inscatolato tutti i pezzi che dovevano essere ri-dipinti, li abbiamo portati dal migliore verniciatore sulla piazza ( www.kaos-design.it ) ed è iniziata l'attesa... La voglia di vederla finita era tanta ed altrettanti erano i dubbi: una cosa è avere una idea in testa, un'altra vederla in pratica. I giorni passavano e con essi l'ansia.

Finalmente!

Finalmente l'attesa è finita! Sempre in compagnia del fido Bradipone sono andato a prendere i pezzi verniciati nella nuova livrea ed è iniziato il ri-montaggio. Prima di tutto il cruscotto, ora piu in alto e dotato degli attacchi per il nuovo cupolino:


Poi il "becco" e la struttura che avvolge il radiatore dell'olio sostenendo anche le frecce:

Quindi il parafango posteriore, portatarga e sottosella, con attenzione di ripristinare correttamente i cablaggi elettrici:

Dulcis in fundo il gruppo ottico anteriore ed il cupolino:

Vederla finita è stata una grande emozione. C'è una bella differenza tra il comperare qualcosa di già pronto ed invece "creare" qualcosa di originale. Zozzi, sudati e contenti l'abbiamo messa in posa per le foto ufficiali:

Mancava solo il nome con cui battezzarla ma a questo ha provveduto la mia amica Sissyna che dopo averla vista ed aver letto la targa ha esclamato "AB...something" richiamando la famosa battuta del film di Mel Brooks "Frankestein Junior".

Ed eccola in posa vicino alla "nonna":

 

 

 

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